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8 MAGGIO. GIORNATA MONDIALE DELLA CROCE ROSSA E DELLA MEZZALUNA ROSSA

8 MAGGIO.  GIORNATA MONDIALE DELLA CROCE ROSSA E  DELLA MEZZALUNA ROSSA
 

8 MAGGIO.

GIORNATA MONDIALE DELLA CROCE ROSSA E

DELLA MEZZALUNA ROSSA

Dall’Infermiere Volontario di Solferino al Diritto Internazionale Umanitario sino ai Volontari del Soccorso di oggi.

Un esercito di circa 200 milioni di volontari in tutto il mondo – oltre 150 mila in Italia – festeggia l’8 maggio il Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, nel giorno della nascita del suo fondatore, lo svizzero Henry Dunant, primo premio Nobel per la Pace nel 1901.

E’ una giornata in cui, nelle manifestazioni in piazza organizzate in occasione dell’evento, si celebrano i volontari che ogni giorno si impegnano con dedizione nelle varie attività dell’Associazione e si ricordano i Sette Principi Fondamentali che la costituiscono e ne definiscono lo spirito e l’etica: umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontariato, unità ed universalità. Enunciati nel corso della Ventesima Conferenza Internazionale di Vienna nel 1965, questi valori guidano le attività di promozione della salute, di emergenza sanitaria, di pronto soccorso, di trasporto infermi e di protezione civile dei volontari che operano sotto l’emblema della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.

Il Movimento nasce a Solferino il 24 giugno 1859, una delle battaglie più sanguinose della storia europea, quando un uomo d’affari ginevrino, Henry Dunant, vi giunge casualmente e resta talmente sconvolto dallo scenario cruento del campo di battaglia – con oltre 40.000 soldati morti o feriti – che tenta disperatamente di organizzare i primi soccorsi per alleviare le sofferenze delle vittime cercando invano medici, chirurghi ed infermieri. Con l’aiuto della popolazione locale pianifica un primo soccorso volontario, improvvisandosi egli stesso infermiere. Ben consapevole dell’insufficienza della sua azione difronte alle necessità, al suo rientro in Svizzera, si attiva per creare un’organizzazione di volontari preparati ad assistere i feriti di guerra. Il suo vuole essere un contributo alla creazione di un mondo più civilizzato e all’alleviamento delle sofferenze causate dalla guerra. Soltanto qualche anno prima, nel 1853, nella Guerra di Crimea, Florence Nightgale, considerata la fondatrice della professione infermieristica, guida 38 infermiere negli ospedali da campo.

Il movimento è oggi costituito dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (con sede a Ginevra), dalla Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e dalle centonovanta società nazionali individuali. Proprio il CICR, sulla base delle Convenzioni di Ginevra del 1949 e dei protocolli aggiuntivi del 1977, ha la responsabilità di custodire e promuovere il diritto internazionale umanitario, proteggendo e assistendo le vittime dei conflitti armati internazionali, dei disordini e della violenza interna. L’obiettivo, oltre a garantire il rispetto di tali norme sui vari scenari di guerra, è quello di far acquisire una maggiore coscienza critica della popolazione rispetto ai conflitti e all’uso delle armi in genere.

La Croce Rossa Italiana ha un ruolo molto attivo nella promozione di tale diritto svolgendo altresì una intensa attività sociale ed assistenziale nelle realtà locali in cui è chiamata ad operare. Con i suoi 1100 gruppi di Volontari del Soccorso sparsi in tutto il territorio nazionale e le Infermiere Volontarie, è impegnata principalmente nel primo soccorso e nel pronto soccorso nei vari servizi di Urgenza ed Emergenza Medica 118. Con personale volontario adeguatamente formato e con i propri mezzi logistici, la Croce Rossa Italiana è quotidianamente accanto al personale medico ed infermieristico delle Ulss nelle nostre città, offrendo un valido supporto nell’erogazione dell’assistenza sanitaria sul territorio e negli ospedali. I Volontari sono impegnati inoltre in attività socio-assistenziali (squadre per l’emergenza psicologica), l’educazione sanitaria, la protezione civile, il soccorso in mare, in grotta e in montagna, la diffusione del Diritto Internazionale Umanitario, le emergenze in territorio nazionale ed internazionale legate a calamità naturali o disastri.

A Vicenza le varie attività sono coordinate dalla sede in contrà Torretti e divise in aree di competenza. “Tuteliamo e proteggiamo la salute e la vita. Favoriamo il supporto e l’inclusione sociale. Prepariamo le comunità e diamo risposta ad emergenze e disastri. Disseminiamo il Diritto Internazionale Umanitario, i principi Fondamentali ed i valori umanitari cooperando con gli altri membri del Movimento Internazionali. Promuoviamo attivamente lo sviluppo dei giovani e una cultura della cittadinanza attiva. Agiamo con una struttura capillare, efficace e trasparente, facendo tesoro dell’opera del Volontariato.”

Nel 2017 la CRI vicentina ha aiutato 353 famiglie in difficoltà, ha svolto 1560 turni di 118 e dimissioni in convenzione, 1487 servizi di assistenza e trasporto malati e ha percorso 201.545 chilometri percorsi sulle nostre strade, in città e provincia.

Monica Vaccaretti, Consigliere OPI