Close

Not a member yet? Register now and get started.

lock and key

Sign in to your account.

Account Login

Forgot your password?

Vademecum

Recentemente, a cura della Federazione Nazionale dei Collegi IPASVI  con la collaborazione dell’ Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica (ENPAPI ) è stato pubblicato il Vademecum della Libera Professione Infermieristica.

Il lavoro è stato pensato e realizzato con l’obiettivo di fornire agli infermieri liberi professionisti un facile strumento informativo e operativo al fine di suggerire e supportare anche un comportamento professionale omogeneo sull’intero territorio nazionale.

Il documento è stato suddiviso in aree riguardanti:

  • Norme comportamentali inerenti ai principi generali che i professionisti devono rispettare
  • Indicazioni legate alle diverse forme di esercizio libero professionale
  • Indicazioni per la gestione commerciale dell’attività, con riferimenti per la determinazione del compenso professionale e per la gestione della pubblicità sanitaria
  • Aspetti assicurativi e previdenziali
  • Indicazioni per la documentazione assistenziale necessaria per un esercizio professionale tutelato e rispettoso delle norme vigenti.

 

Nel testo, si affrontano le diverse tipologie in cui il professionista infermiere può esercitare sia in forma individuale che in forma aggregata tra più professionisti, ne approfondisce  le diversità esaminando lo Studio Associato, la Cooperativa Sociale e la recentissima forma di Società tra Professionisti.

Vengono trattati anche i principali adempimenti per l’esercizio libero professionale: l’iscrizione all’Albo professionale, la domanda per la pubblicità sanitaria, gli adempimenti relativi alla partita IVA, l’emissione di fatture e la detraibilità delle prestazioni infermieristiche.

E’ ribadito che, commette reato di abusivo esercizio della professione, ai sensi dell’art. 348 C.P., colui che esercita – continuamente o occasionalmente, a pagamento o gratuitamente, non importa – senza essere iscritto al relativo Albo, un’attività che deve essere svolta soltanto da soggetti professionalmente qualificati.

   Molto interessante, anche la parte che prende in esame gli elementi per la determinazione del compenso professionale, chiarendo che Il tariffario professionale, inteso come predeterminazione del costo di ogni singola prestazione del professionista è ora definitivamente abrogato a seguito dell’emanazione dell’art.9, comma 1, del D.L. 24 gennaio 2012 n. 1. Perciò oggi scrivere o anche solo riferirsi a tariffe professionali, oltre a sembrare un nostalgico esercizio retorico, costituisce un pericolo sul piano della legittimità del contratto con il cliente.

L’unico ausilio alla causa dell’oggettività potrà essere fornito dalla – si spera prossima – emanazione dei parametri ministeriali indicati dalla Legge sopracitata, ma con l’avvertimento che il valore medio da essi espresso, oltre ad essere generico, è tutt’altro che vincolante per le parti, che sempre potranno discostarsene anche in modo consistente.

Scarica il PDF – Vademecum della libera professione infermieristica